RIDUZIONE DELLE EMISSIONI CON IL BIODIESEL
Essendo completamente ricavato da olii di
semi vegetali, il biodiesel non contiene zolfo, idrocarburi aromatici,
metalli o residui di petrolio. L'assenza di zolfo si traduce in
una riduzione di pioggie acide causate dall' emissione di solfati
dagli scarichi degli autoveicoli. Inoltre, la riduzione di quantità
di zolfo nella miscela diminuirà i livelli di acido solforico
corrosivo che si accumula nell'olio motore nel tempo.
La mancanza di composti aromatici carcinogeni (benzene, toluene,
xilene) nel biodiesel significa che i gas derivanti dalla combustione
della miscela avranno un impatto minore sull'ambiente e sulla
salute pubblica; un motore che brucia 100% di biodiesel quindi
NON produrrà emissioni di composti aromatici; miscele di
gasolio e biodiesel ridurranno anche le emissioni di idrocarburi
poliaromatici, altra classe di composti potenzialmente carcinogeni
pressente nei prodotti derivati dal petrolio. L'alto numero di
cetani (49-62), inoltre, è una misura della proprietà
del biodiesel di migliorare l'efficienza della combustione.
Il biodiesel è in definitiva più sicuro da maneggiare
e stoccare del gasolio tradizionale.
*Una serie di informazioni utili può trovarsi nel manuale
"Technical Handbook for Marine In Recreational Boats"
di Randall von Wedel, Ph.D. di CytoCulture
International, Inc.
Emissioni di Monossido di Carbonio
Il Monossido di Carbonio è un prodotto secondario pericoloso
di tutte le reazioni di combustione, può essere ridotto
aumentando il contenuto di ossigeno del combustibile: una più
completa ossidazione del combustibile vuol dire una più
completa combustione e quindi formazione di anidride carbonica
piuttosto che monossido di carbonio. Nel 1998 il risultato di
una ricerca del Southwest Research Institute sugli effetti del
biodiesel sulle emissioni dei motori di autocarri, mostrava che
il livello di CO veniva ridotto di una percentuale che va dall'8
al 22% (a seconda del tipo di motore) usando una miscela al 20%
di biodiesel; tale percentuale arriva al 37% se viene usato 100%
biodiesel.
Emissioni di Idrocarburi
Essendo un idrocarburo vegetale ossigenato, il biodiesel di per
sè brucia in maniera pulita e con un'efficienza maggiore
se miscelato a gasolio derivante da petrolio.
Usando una miscela al 20% ci sarà un notevole cambiamento
anche nell'odore e fumo dei gas di scarico. Gli studi menzionati
provarono la riduzione degli idrocarburi, monossido di carbonio
e particolati..
Independent research programs in Europe and the U.S. have shown
that Biodiesel in a 20 percent blend with petroleum diesel created
a significant reduction in visible smoke and odor. The studies
documented the reduction in hydrocarbons, carbon monoxide and
particulate matter.
Several emissions reduction studies have been performed by the
Southwest Research Institute (SWRI) over the past 5 years. In
a 1994 study on light diesel trucks, Biodiesel in a 20% blend
(B-20) was shown to reduce particulate matter (PM) by 14% in new
engines2*. Even greater reductions have been experienced with
older engines1.
Emissioni di idrocarburi Poliaromatici
Gli idrocarburi poliaromatici (PAH) sono una classe di composti
pesanti presenti nel petrolio caratterizzati da strutture cicliche
complesse e qualità particolari: consistono di anelli benzenici
multipli, cosa che li rende insolubili, carcinogeni e responsabili
di una combustione lenta.
È stato dimostrato che usando Biodiesel in miscela al 20%
si riducono le emissioni dei PAH del 12-29%, mentre usando Biodiesel
al 100% le riduzioni vanno dal 68 al 74%.
Riduzioni di fumo e fuliggine
Il fumo (materiale particolato) e fuliggine (residui di carbonio
e combustibile non bruciato) creano sempre più preoccupazione
per la qualità dell'aria nei centri urbani in quanto causano
vari effetti avversi alla salute dei cittadini, specialmente per
quanto riguarda l'apparato respiratorio.
Nel Biodiesel sono assenti i residui pesanti presenti invece nei
derivati del petrolio, quindi un motore che brucia una miscela
di Biodiesel e gasolio produrrà meno fumo e fuliggine derivanti
da combustibile non completamente bruciato. Inoltre, essendo il
Biodiesel un combustibile ossigenato, ci sarà una mggiore
efficienza nella combustione anche per quanto riguarda la frazione
di gasolio tradizionale. La riduzione di emissione di fumo e fuliggine
è ancora maggiore nei motori più vecchi che hanno
i sistemi di iniezione diretta del combustibile.
Nello studio portato a termine dal Southwest Research Institute
nel 1996, vennero seguiti gli effetti del contenuto di ossigeno
(percentuale di ossigeno) nella produzione di fumo e fuliggine
usando lo stesso motore di prova Cummins menzionato precedentemente.
Per esempio veniva provato che una miscela al 20% riduce I particolati
di circa il 30%. Venivano paragonati motori che usavano un combustibile
con basso contenuto di zolfo e motori che usavano la miscela al
20% di biodiesel in combinazione con un catalizzatore ossidante:
I particolati venivano ridotti del 45%, idrocarburi totali del
65% e monossido di carbonio del 41%.
Ossidi di azoto
Gli ossidi di azoto sono considerati tra i principali responsabili
del buco dell'ozono, ma sono anche una realtà nella conbustione
interna dei motori: sono conseguenza dell'ossidazione dell'azoto
presente nell'atmosfera ad alte temperature nella camera di combustione
dei motori, non risultano dai contaminani presenti nei combustibile.
Si dimostra che c'è un piccolo aumento nell'emissione degli
ossidi di azoto (2-7%) usando una miscela di biodiesel attribuibilr,
in parte, al maggiore contenuto di ossigeno nella miscela. Ma
più ossigeno c'è nel combustibile e meglio questo
brucia causando una maggiore emissione di ossidi di azoto.
Una leggera diminuzione si può ottenere ritardando il tempo
di ignizione e diminuendo la velocità di combustione nella
camera di combustione.
Il Biodiesel partecipa alla riduzione
dei Gas Serra
Al contrario di altri carburanti "ecologici", come il
gas compresso naturale (GLP), il biodiesel ed altri biocarburanti
sono prodotti da fonti agricole rinnovabili che assimilano anidride
carbonica dall'atmosfera per diventare piante e oli vegetali.
L'anidride carbonica emessa quest'anno dalla carburazione del
biodiesel rientra in effetti nel ciclo del carbonio e verrà
riassorbito il prossimo anno dalle piante che crescono nei campi
per riprodurre olio vegetale
La comunità internazionale preme parecchio (per esempio
attraverso gli accordi di Kyoto del 1997) per cercare seriamente
di ridurre i gas serra come l'anidride carbonica o il monossido
di carbonio emessi dagli scarichi dei veicoli che bruciano combustibili
fossili: questi sono responsabili del 70% dell'anidride carbonica
totale emessa dall'uomo. Sostituendo le riserve di combustibili
fossili con energie rinnovabili (gasolio con biodiesel e benzina
con bioalcool o idrogeno) si riduce l'accumulo di CO2.
Bilancio energetico positivo per
il Biodiesel
Malgrado sia necessaria energia "tradizionale" (da combustibili
fossili) per produrre e trasportare biocombustibili, il biodiesel
ha un bilancio energetico positivo, specialmente se paragonato
al bioetanolo (alcool ottenuto da biomasse): la produzione di
biodiesel ha un bilancio energetico che va dal 2.5:1 (Institute
for Local Self-Reliance) fino al 7.4:1 in Europa, a seconda dal
tipo di olio di provenienza e dalla distanza necessaria per il
trasporto delle materie prime.
Referenze:
A great majority of the information described
above can be found in the following handbook published on the
web.
(1)Technical Handbook for Marine Biodiesel
In Recreational Boats: by Randall von Wedel, Ph.D CytoCulture International,
Inc.
(2)Sharp, C.A. (1996) Emissions and Lubricity Evaluation of Rapeseed
Derived Biodiesel Fuels, Southwest Research Institute Study (San
Antonio, TX) sponsored by the Department of Energy and University
of Idaho; presented at DOE Biodiesel Emissions Testing Meeting,
Seattle, WA, November 25, 1996.
(3) Perkins, L.A., Peterson, C.L. and Auld, D.L. (1994) Durability
Testing of Transesterified Winter Rape Oil as Fuel in Small Bore,
Multicylinder, DI, CI Engines, Report from the University of Idaho,
National Center for Advanced Transportation Technology.
-Peterson, C.L. (1994), ed., Commercialization of Biodiesel: Establishment
of Engine Warranties, Conference Proceedings November 9-10, 1994,
National Center for Advanced Transportation Technology, University
of Idaho, Moscow, ID
-Peterson, C.L (1996) Development of Rapeseed Biodiesel for Use
in High-Speed Diesel Engines, Progress Report for US Department
of Energy, University of Idaho Department of Biological and Agricultural
Engineering, May 31, 1996.
-Peterson, C.L. and Reece, D.L. (1996) Emissions Testing with
Blends of Esters of Rapeseed Oil Fuel With and Without a Catalytic
Converter, SAE Technical Paper Series, International Spring Fuels
and Lubricants Meeting, Dearborne, MI, May 6-8, 1996.
-Peterson, C.L. and Reece, D.L. (1996) Emissions Characteristics
of Ethyl and Methyl Ester Rapeseed Oil Compared with Low Sulfur
Diesel Control Fuel in a Chassis Dynamometer Test of a Pickup
Truck, Transactions of the ASAE, 39 (3): 805-816, May/June 1996.
(4) National Biodiesel Board, "Lubricity Benefits" http://www.biodiesel.org
(5) Paul Lacey, Southwest Research Institute, Steve Howell, MARC-IV
Consulting, Inc., SAE paper number 982567 "Fuel Lubricity
Reviewed", , International Fall Fuels and Lubricants Meeting
and Exposition, October 19-22, 1998, San Francisco, California.
(6) "Fuels for Diesel Engines-Diesel Fuel Injection Equipment
Manufacturers Common Position Statement", Signed by Delphi
Diesel Systems, Stanadyne Automotive Corp., Denso Corporation,
and Robert Bosch GmbH, issued June, 2000.

Via Rovigo, 3
21050, Cairate (VA) ITALY
Tel. (39) 0332 945920
Email: info@dieselverde.com
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